ItinerariSpunti per il viaggio

A cavallo dell’Hardangervidda

A cavallo dell'Hardangervidda

DA Kinsarvik a Geilo
SPIAGGE | HORDALAND-BUSKERUND | EIDFJORD-HOL

Se il tuo programma di viaggio prevede la Norvegia delle spiagge – magari in camper, raccogliendo la formula di viaggio offerta da norvegiafacile.it – allora quasi certamente ti imbatterai nell’Hardanger. 

Che sia la regione, memore dell’antico regno di Hardager, che sia l’Hardanger strada turistica nazionale, che sia l’Hardangerfjorden, il primo grande fiordo norvegese che si incontra salendo da Sud, che sia l’Hardangervidda, il più grande altipiano d’Europa che ospita l’omonimo Parco Nazionale, il più grande della Norvegia, o l’omonima strada turistica che lo attraversa, o l’Hardangerjøkulen, il ghiacciaio o l’Hardangerbrua, il ponte… difficilmente sfuggirai a un Hardanger!

A proposito, per chi si intende di cucito, l’Hardanger o ricamo norvegese viene proprio da qui!

L’itinerario che ti propongo è un classico per norvegesi e turisti: va da Kinsarvik, già capitale dell’antico regno di Hardanger, oggi cittadina turistica, affacciata sull’Hardangerfjorden, a Geilo una delle attuali capitali sciistiche norvegesi. 

Si tratta di un percorso relativamente breve (120 km per 120 minuti di viaggio) e facile, nonostante gli oltre mille metri di dislivello da colmare tra il mare di Kinsarvik e i 1250 metri del passaggio più elevato, prima di scendere agli 800 metri di Geilo. Il ritmo previsto per questa tappa è dunque un “andante tendente al lento” e c’è tutto il tempo per affrontare una tappa giornaliera più lunga o per riempire la giornata con una o più escursioni

A dispetto della brevità il tratto è infatti ricco di bellezze e attrazioni, a partire dalla strada stessa che, tra Eidfjord e Haugastøl, è eletta a Strada turistica Nazionale: l’Hardangervidda, naturalmente.

La quantità di parcheggi, aree di sosta o semplici ritagli di terra guadagnati alla natura per permettere la fermata di un mezzo, che si incontrano lungo la strada, testimoniano l’irresistibile voglia di fermarsi per rubare uno scorcio e scattare una foto che questo tragitto scatena nel viandante.

L’itinerario è raccontato “da Sud a Nord”, ma ovviamente può essere svolto anche al contrario. Il consiglio è quello di organizzare la propria tabella di marcia in modo da affrontare il tratto Eidfjord-Haugastøl con la miglior luce, per godere della bellezza del paesaggio dell’altipiano dove regnano incontrastate la tundra, le acque, le nevi.

Come al solito all’inizio e alla fine della tratta sono segnalati i luoghi in cui è possibile sostare liberamente con il camper per pernottare. Non sono molte le alternative, soprattutto a Geilo che è ricca di campeggi ma più avara di belle aree per la sosta libera. 

Se si decide di affrontare qualche escursione più impegnativa però, si potrebbe anche optare per spezzare la tappa in due giornate, pernottando in una delle tante aree sparpagliate lungo la strada turistica e gustarsi il fresco di una notte scenografica a cavallo dell’Hardangervidda! 

È ora di ricamare il tragitto!

L'itinerario

Prima di tutto l’immancabile mappa interattiva che puoi usare per esplorare facilmente l’itinerario che ti propongo. Oltre al tragitto ci sono i punti notevoli lungo la strada, le escursioni suggerite, tra cui anche quelle in bici e col treno. Per ogni punto basta cliccarci sopra per accedere alla sua scheda con ulteriori informazioni e immagini.

Se fai comparire il livello dei punti di sosta, potrai vedere le decine di punti di fermata lungo la strada tra i quali anche quelli adatti per il pernottamento in camper. 

Per una migliore lettura è possibile abilitare e disabilitare i diversi livelli: tragitto, notevoli lungo la strada, escursioni e punti di sosta. Clicca su un notevole o sul simbolo posto prima del titolo della mappa per far comparire il menù. È anche possibile portare la mappa a tutto schermo cliccando il simbolo all’estrema destra.

Infine, se vuoi inquadrare l’itinerario in un contesto più generale, vedi l’articolo Le mie 4 Norvegie in 444 suggerimenti

Se vuoi tenere la mappa in una finestra indipendente, clicca qui.

Finite le premesse, Hardanger sia!

Kinsarvik
Kinsarvik è il punto nodale di una delle più lunghe Strade turistiche nazionali, la Hardanger. Il traghetto Kinsarvik-Utne è infatti l’anello di congiunzione tra la porzione che costeggia l’Hardangerfjorden e quella che costeggia il suo braccio sud-orientale, il Sørfjorden, fino alla baia terminale di Odda.

L’itinerario che ti propongo però trascura del tutto la bella e lunga “Hardanger delle cascate” per dedicarsi alla più breve Hardangervidda: abbandoniamo le coste per conquistare l’immenso altipiano e le sue altezze.

Kinsarvik stessa è una porta per l’altipiano con il percorso Fossastien che, dopo aver infilato una dopo l’altra 4 cascate, conduce all’Hardangervidda.

Se si vuole invece mantenere un contatto con la costa e il fiordo, il sentiero della regina “Dronningstien” propone un’impegnativa escursione di 16 km in groppa al Nipa, da Kinsarvik a Lofthus.

Se non si ha troppo tempo da dedicare all’escursionismo, si può portare il mezzo fino alla storica centrale idroelettrica Kinso Kraftverk e ammirare la prima cascata, la Tveitafossen.

Analogamente, con un pedaggio, si può arrivare su ruote al parcheggio del Dronningstien e, dopo qualche curva a piedi lungo il sentiero, godere di una vista panoramica prima di tornare sui propri passi.

Eidfjord
Lasciato Kinsarvik si sale verso Nord, incontrando l’imbocco del tunnel che porta a una “rotonda sotto la montagna” dove scegliere se proseguire verso Nord, a Eidfjord, o se girare a Ovest scavalcando il fiordo sull’Hardangerbrua. 

Prima del tunnel, si può però anche decidere di rimanere in superficie, prendendo a sinistra la vecchia strada che porta al Kvernabekken, un’ampia area di sosta che è anche un parco con installazioni artistiche e l’inizio di un percorso ciclo-pedonale che conduce sul ciglio del fiordo, con bella vista sullo spettacolare ponte Hardangerbrua. È questo il percorso suggerito dal nostro itinerario.

Che sia sotto la montagna o lungo il fiordo, si giunge comunque a Eidfjord: al suo porto dove attraccano le grandi navi da crociera e al suo bel centro cittadino costellato di interventi artistici.

Se si è in vena di passeggiare e il tempo lo permette, direttamente dal centro ci si può incamminare per la passeggiata all’Hæreid con le sue viste, i tumuli vichinghi, la spiaggia. 

Tra le deviazioni in camper, notevole è quella che porta alla Centrale Idroelettrica Sima, tra le più grandi d’Europa. Ad accoglierci un bel parcheggio sul fiordo e una serie di punti di partenza per escursioni verso una fattoria di montagna, l’altipiano o l’Hardangerjøkulen, il ghiacciaio.

Il nostro itinerario ci porta invece a proseguire lungo la RV7 che, tra Eidfjord e Øvre Eidfjord, diventa la Nasjonale Turistveger “Hardangervidda”. 

La strada turistica
Con i suoi 67 km, l’Hardangervidda è una delle più brevi tra le 18 Strade turistiche nazionali. Pochi anche i punti notevoli “ufficiali”: il percorso Måbødalen, ovvero la vecchia strada ora riservata a pedoni e biciclette, e la vicina cascata Vøringsfossen

Con i suoi 182 metri complessivi e un salto unico di 145 metri, la Vøringfossen è considerata una delle più belle cascate norvegesi ed è facile meta turistica per chi sbarca con le grandi navi a Eidsfjord o per i viaggiatori sull’Hardangervidda. 

Oltre al grande parcheggio, con shop e cafeteria – che si trova lungo la strada, in corrispondenza di un estremo della vecchia Måbødalen – di particolare successo è la piattaforma panoramica creata sopra la cascata e raggiungibile in auto. Dal parcheggio nel pressi del Fossli Hotel, un percorso di passerelle, balaustre e terrazze offre vari, vertiginosi punti panoramici in piena sicurezza. 

La cascata è anche raggiungibile dal basso con una breve escursione a piedi nella valle Måbødalen.

Queste due attrazioni segnano anche l’inizio della salita al plateau e al suo spettacolo in quota. Non a caso il terzo “notevole ufficiale” della strada turistica è l’altipiano che solca e dal quale prende il nome: Hardangervidda, il più grande altipiano d’Europa che custodisce il più grande (e omonimo) Parco Nazionale norvegese e include un ghiacciaio (sesto per estensione in Norvegia).

Le decine di parcheggi asfaltati o meno, di piazzole e piccoli spiazzi che costellano la strada, danno il polso di quanto siano frequenti e diffuse le soste e le fermate dei viaggiatori. 

Che sia per respirare il panorama, per trovare la giusta inquadratura a una foto, per lasciare la strada e incamminarsi sull’immensa Hardangervidda – lungo uno dei suoi innumerevoli sentieri di pochi chilometri, o decine, o centinaia – oppure che sia per spegnere il motore e aspettare la notte sotto le stelle, un buon motivo per fermarsi c’è sempre.

A Sud della strada si distende il Parco Nazionale, a Nord ci si incammina verso l’Hardangerjøkulen, il ghiacciaio. 

La strada invece si srotola sopra un fitta trama di fiumi, torrenti, rigagnoli, pozze. Imbottita dall’instancabile tundra e decorata dalle nevi, lambisce laghetti e laghi che mettono specchi al cielo. 

Tra questi si contano in particolare due laghi: il Sysenvatnet, con la sua grande diga percorribile a piedi e il piazzale dove sostare lontani dalla strada – che lo fanno entrare di diritto tra i punti notevoli della strada turistica – e lo Storekrækkja che invita a passeggiarci attorno.

Haugastøl e la Rallarvegen
Proprio al termine della Strada turistica nazionale, all’altezza di Haugastøl, parte un’altra famosa strada turistica, la Rallarvegen

Conduce a Finse, Hallingskeid, Myrdal, Flåm ma è percorribile solo a piedi o in bici, regalando 80 km di paesaggi straordinari, distesi tra l’Hardangervidda, il ghiacciaio Hardangerjøkulen, il parco nazionale Hallingskarvet e infine la magnificente Flåmsdalen. 

Unica alternativa veloce è il treno che da Haugastøl ferma a Finse, a Hallingskeid, a Vatnahalsen, a Myrdal. La tratta terminale, da Myrdal a Flåm, è la celeberrima Flåmsbana, la linea ferroviaria in costante salita/discesa, con pendenze notevoli e senza uso di cremagliere. 

La possibilità di portare la bici in treno amplia le opzioni escursionistiche.

Volendo si può raggiungere Haugastøl in treno direttamente da Oslo, con un viaggio di 4 ore o al contrario arrivare a Myrdal direttamente da Bergen in un paio di ore. 

Un’alternativa di percorso è infatti quella che da Myrdal conduce a Voss – con destinazione Bergen – sia sulla ciclabile che sulla strada ferrata.

Se stai viaggiando con la formula di viaggio offerta da norvegiafacile.it potresti ad esempio programmare di scendere a Haugastøl, percorrere la Rallarvegen con un adeguato mix di ciclabile e treno, e risalire in camper direttamente a Flåm. Tra l’altro, una volta a Flåm, si è già in vista di un’altra famosa Strada turistica: la Aurlandsfjellet. Ma ne parleremo in un altro viaggio!

Se invece si vuole solo dare un assaggio alla Rallarvegen, una buona soluzione è quella di arrivare fino a Finse (in treno o bicicletta) e da qui magari abbordare a piedi il ghiacciaio Hardangerjøkulen, raggiungibile con una decina di chilometri complessivi di camminata.

Geilo
Al netto di queste possibili escursioni – alcune delle quali portano davvero lontano dall’itinerario principale – riprendiamo il nostro cammino con gli ultimi chilometri che da Haugastøl conducono a Geilo.

La strada, che smette di essere “turistica nazionale” ma non di essere panoramica, lambisce il Parco nazionale Hallingskarvet e offre parecchi sentieri per le escursioni. 

Geilo, tra le più frequentate località sciistiche norvegesi, d’estate offre la spiaggia sull’Ustedalsfjorden, che non è un fiordo ma un lago, e la passeggiata che ci gira tutt’attorno.

Qui termina il nostro itinerario, però, se il viaggio da Kinsarvik è stato essenzialmente “contemplativo”, senza escursioni o consistenti fermate, allora ci sarà tutto il tempo per proseguire.

Come Kinsarvik, anche Geilo è un punto di snodo. Si può scendere verso Sud puntando a Kongsberg o Oslo, oppure proseguire a Est verso Hagafoss dove scegliere la direzione Nord-Ovest, verso l’Aurland, con i suoi celeberrimi fiordi e la strada turistica, oppure verso Gol e Fagernes, a Nord-Est, alla volta dei parchi nazionali, delle montagne e delle strade turistiche dell’interno.

Deviazioni ed escursioni

Alcuni spunti per arricchire la tappa con deviazioni, visite, escursioni. I tour più lunghi possono impegnare anche molto tempo impedendo di completare l’itinerario in una sola giornata. 

Dronningstien

Il sentiero della Regina, per intero, è piuttosto impegnativo: 16 km e 7-8 ore di camminata che regala però un’eccezionale attraversata panoramica, affacciandosi sia sull’altipiano che sul fiordo. Si sale da Kinsarvik e si scende a Lofthus.
Una versione più agevole prevede di usare la strada con pedaggio per salire fino in fondo alla strada, dove si trova un parcheggio, e da qui raggiungere in poche centinaia di metri i primi punti panoramici.

Fossastien - Hardangervidda

Dalla Tveitafossen, cascata in corrispondenza della storica Centrale idroelettrica Kinso, alla Nyalstølfossen, alla Nykkjesøyfossen, alla Sotefossen, un sentiero che risale il torrente Kinso e conduce verso l’Hardangervidda e i suoi innumerevoli percorsi. Andare e venire dalle 4 cascate, partendo dalla Centrale idroelettrica, richiede 5 chilometri e tre orette.

Hæreid

Partendo dal centro città, una facile passeggiata sulla collina Hæreid dove ammirare i tumuli di età vichinga, scendere alla spiaggia dell’Eidfjordvatnet, e poi tornare in città lungo il fiume Eio.
Un’ora e mezza di cammino per meno di 6 chilometri di percorso.
È possibile percorrere la Heræidsvegen anche in auto o con un trenino turistico. 

Sima

Seconda centrale idroelettrica più grande della Norvegia, è quasi interamente ricavata all’interno della montagna. Attinge le acque da due linee indipendenti: una proveniente dai laghi Langavatnet e Rundavatnet e l’altra dalla coppia Sysenvatnet e Rembesdalsvatnet. Oltre a godere della bella vista sul fiordo, braccio estremo dell’Eidsfjorden, e del parcheggio erboso, è possibile arrivare fino in fondo alla strada che si infila tra le montagne e ammirare la cascata Skytjefossen, oppure avventurarsi verso la fattoria di montagna Kjeåsen  

Hjølmaberget-Vivelid-Valursfossen | Hardangervidda

Un assaggio del Parco Nazionale con visita alla cascata Valursfossen. L’escursione inizia e finisce da parcheggio di Hjølmaberget, in 8,5 km circa e 3 ore di camminata di media difficoltà. Per arrivare al parcheggio bisogna percorrere una stradina che parte da Øvre Eidfjord, segue la Hjølmdalen e all’altezza di Hjølmo si inerpica verso l’altipiano con una serie di tornanti che possono mettere in difficoltà mezzi di lunghezza superiore ai 6 metri. 

Måbødalen

Una delle due “attrazioni ufficiali” della Strada turistica nazionale Hardangervidda, la Måbødalen è la vecchia strada che, prima della costruzione delle grandi gallerie, permetteva di risalire l’omonima valle lungo il torrente e guadagnare l’altipiano. Oggi è percorribile in bicicletta o a piedi, oppure a bordo di un trenino turistico.
A valle si trova il museo Måbødalen kultrlandskapsmuseum mentre a monte si raggiunge il parcheggio e centro turistico della Vøringsfossen. 

Vøringsfossen

Se si vuole vedere la cascata “da sotto”, invece che dai tradizionali punti panoramici posti lungo la strada, si può intraprendere una breve escursione di poco più di un chilometro (circa 1 ora). Per farlo bisogna partire dal parcheggio posto tra le due gallerie, seguire una parte di Måbødalen e poi saltare sull’altra sponda del torrente Bjoreio grazie a un bel ponticello sospeso.

Storekrækkja

Quasi 12 chilometri e circa tre ore di facile camminata attorno al lago Storekrækkja, lungo un sentiero ben segnato a partire dall’insediamento turistico di Fagerheim. A Krækkja si incontra un rifugio turistico adatto per il picnic e un bel ponte in legno su una cascatella.

Rallarvegen - bici

82 km di strada ciclabile che dai 1.000 metri s.l.m. scende alle acque marine dell’Aurlansdfjorden a Flåm, dopo aver raggiunto il punto più elevato dalla parti di Finse (1.222 m). Tappe principali sono Finse (27 km da Haugastøl), Hallingskeid (+21km), Vatnahalsen (+17km), Myrdal-Flåm (+17km). Si può anche scegliere di dirigersi verso Voss, sfruttando la linea ferroviaria da Myrdal a Uppsete, seguire la Rallarvegen fino a Mjølfjell e poi la strada normale fino a Voss. Naturalmente si può scegliere di sfruttare per alcune tratte la vicina strada ferrata (vedi sotto).

Rallarvegen - treno

Anche se il nome indica la strada originariamente usata per costruire la ferrovia e oggi pista ciclabile, chiamiamo per vicinanza “Rallarvegen” anche la tratta ferroviaria Haugastøl-Myrdal-Flåm e Haugastøl-Myrdal-Voss della linea Oslo-Bergen. Le stazioni sono quelle di Haugastøl, Finse, Hallingskeid, Vatnahalsen, Myrdal, Voss. La tratta Myrdal-Flåm è la famosa Flåmsbana, notevole per la pendenza continua che affronta e la spettacolare valle che attraversa.

Hardangerjøkulen

Una volta arrivati a Finse lungo la Rallarvegen, a piedi, in bicicletta o in treno, si può seguire il sentiero che, in una decina di chilometri di marcia mediamente impegnativa, porta verso il ghiacciaio e torna a Finse.
La lingua che si riesce a raggiungere, Blåisen, deve il suo nome al vistoso colore blu-azzurro del ghiaccio. Avventurarsi sul ghiacciaio solo si è esperti.

Prestholt

Tra i tanti sentieri che si spingono verso il Parco Nazionale Hallingskarvet, l’escursione al Prestholt è tra le più panoramiche e accessibili. Una decina di chilometri fattibili in 4 ore, per un tour su un buon sentiero che parte dal parcheggio “Tuftelia”, lungo la strada, e ad esso ritorna dopo aver lambito un fiume e una cascata, incontrato una locanda in quota (Prestholtseter) e percorso una strada sterrata, tra colline con magnifiche viste sulle valli e sulle montagne.

Ustedalsfjorden - Geilo Badestrand

Dalla spiaggia di Geilo un giro intorno al lago Ustedalsfjorden, per una piacevole camminata di 10 chilometri fattibili in meno di tre ore.

Pernottare

Nei pressi dell’inizio e della fine dell’itinerario la scelta di luoghi ad accesso libero dove trascorrere la notte in camper, sono relativamente pochi. In compenso numerosissimi i punti lungo la Strada turistica nazionale per fermare il mezzo e  gustarsi una notte sull’altopiano.  

Kinsarvik

Oltre a campeggi vari e parcheggi asfaltati lungo la strada principale del paese, a Kinsarvik si può trovare buona sosta per la notte in camper anche lungo la Modnavegen, la strada che conduce al Fossastien, il sentiero delle cascate. In particolare lo spazio nei pressi della pista di go-kart e dell’eliporto e il parcheggio della Centrale idroelettrica, proprio vicino alla prima cascata.

Hardangervidda - Sysenvatnet

La strada turistica è costellata di parcheggi e aree di sosta, per lo più lungo la strada. Durante la bella stagione ci si potrà sistemare agevolmente per una notte “in quota” in uno di questi. Se si cerca un riparo più defilato e protetto, allora consiglio l’area di sosta in prossimità del Sysenvatnet, con la sua bella diga e le facili passeggiate.

Geilo - Hivjufossen

Geilo è villaggio turistico: numerosi campeggi ma poche aree di sosta gratuite. Tra queste quelle lungo la strada o il piccolo parcheggio più riparato in corrispondenza delle spiaggia di Geilo, sul lago Ustedalsfjorden.
Se si vuole proseguire nel viaggio verso Hagafossem e Aurlandsvangen, segnalo l’area di sosta nei pressi della cascata Hivjufossen.

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