I tour di Norvegia facile

Magico Helgeland degli arcipelaghi

Magico Helgeland degli arcipelaghi

Trondheim - VEGA - CIRCOLO POLARE ARTICO - BODØ
GIUGNO-OTTOBRE

Cosa hanno in comune una montagna bucata, 6.500 isole patrimonio dell’Umanità, un ghiacciaio “nero”, il Circolo Polare Artico, sette sorelle rocciose, il vortice d’acqua più potente al mondo, una scala con 1129 scalini, un paesaggio carsico, e isole e spiagge e isole e cime e isole e laghi e isole e fiordi, e pascoli, porticcioli, prati, villaggi e boschi?

Hanno in comune l’Helgelandskysten: la più lunga e spettacolare delle 18 strade turistiche norvegesi!

Letteralmente significa “costa dell’Helgeland” e in effetti segue la strada costiera del distretto dell’Helgeland  – ovvero la parte della Contea di Nordland che sta a Sud del Circolo Polare Artico. La Helgelandskysten però non si limita all’Helgeland: supera il Circolo Polare Artico e si spinge a Nord, nel distretto di Salten, fino a Godøystraumen, alle porte di Bodø.

Inoltre è una strada “più-che-costiera” visto che spesso spicca un salto sopra il mare, ovvero si imbarca su un traghetto, e in alcuni casi sbarca direttamente sulle isole.

Il tracciato “completo e ufficiale” dell’Helgelandskysten prevede infatti ben 6 traghetti. Il tour che propongo in questa pagina ne prevede sempre 6 ma sceglie di fare un percorso alternativo (2 traghetti) in modo da includere Vega, l’isola principale dell’omonimo arcipelago che, con le sue 6.500 isole, è stato eletto Patrimonio Unesco nel 2004.

Vega, insieme a Torghatten (la montagna bucata) e a De Syv Søstre (Le sette sorelle, catena montuosa con 7 cime allineate) sono le celebrità dell’Helgelandskysten che sta sotto il Circolo Polare Artico (distretto di Helgeland).

Il ghiacciaio Svartisen (secondo ghiacciaio norvegese) insieme al relativo Parco Nazionale Saltfjellet-Svartisen, il vortice gigante di Saltstraumen, la Fikantrappa, antica scala in legno di salita alla vecchia centrale idroelettrica che conduce al Parco Nazionale Láhko con le sue curiosità carsiche, sono invece le attrazioni principali lungo l’Helgelandskysten che sta sopra il Circolo Polare Artico (distretto di Salten).

Poi c’è lui, il Circolo Polare Artico che non è solo un “confine teorico”, un luogo “mitico” ma una vera e propria esperienza scenografica ed emozionante se viene fatta via mare con il traghetto che da Kilboghamn porta a Jektvik. Gli ampi ponti panoramici del traghetto permettono di godere del sontuoso scenario di montagne e isole che, dalla distesa d’acqua, spuntano tutt’intorno. A metà dell’attraversata si lambisce poi la piccola penisola sulla quale si erge la gabbia di metallo che stilizza il Globo e che segna il passaggio della latitudine 66°33’39”.

Per quanto ognuna di queste attrazioni possa da sola valere il viaggio, nessuna esaurisce o incarna la magia propria dell’Helgelandskysten. O meglio: oltre a quelle gemme preziose, l’Helgeland e il Salten costieri possiedono un carattere stupefacente e appunto “magico” che si respira ovunque e che va gustato strada facendo, curva dopo curva. L’Helgelandskysten è una specie di immensa terrazza panoramica che attraversa quest’incanto, affacciata sul mare e poggiata ora sulla roccia, ora sui pascoli, ora sui boschi… e sempre pronta a risplendere di albe e tramonti, di sole, di luna o di stelle e a scintillare in riflessi marini.

Il tour nel camper di Norvegia facile che propongo in questa pagina permette di immergersi nella malia dell’Helgeland con la calma sufficiente per poter assaporarne appieno l’atmosfera generale e per gustare a fondo alcune delle sue prelibatezze, a seconda delle personali preferenze. Passeggiate sulle vette? Tour delle isole? Giro in kayak sulle placide acque degli arcipelaghi? Escursioni verso i ghiacci perenni dello Svartisen? 

I mesi estivi sono certamente molto adatti a questo viaggio “balneare” che ai più temerari (o più “norvegesi”) offrirà la possibilità di un bagno nelle fresche e cristalline acque del Mar di Norvegia. Luglio e agosto regalano temperature medie che raggiungono i 20° e restano sopra i 10°. Sopra il Circolo Polare Artico, tra l’inizio di giugno e metà luglio è possibile osservare il sole di mezzanotte. Anche sotto il Circolo Polare le notti sono comunque molto luminose con il picco massimo del 21 giugno.

Verso la fine di agosto e in settembre le temperature restano gradevoli mentre le notti iniziano a essere più buie aumentando così la possibilità di vedere l’aurora boreale

La “questione aurora” merita un approfondimento. 

Non siamo certo nella patria “nordica” dell’aurora boreale (Finnmark) e infatti per essere visibile a queste latitudini l’intensità dell’aurora deve essere maggiore (K2 o K3) rispetto al Nord (K1). Però l’Helgeland in questo periodo è più buio del Finnmark (dove le tenebre arrivano solo all’inizio di ottobre) e in settembre si ha statisticamente uno dei due picchi annuali di attività solare.
In altri termini, a settembre, è più facile vedere l’aurora nell’Helgeland (soprattutto nell’interno) che nel Finnmark. Anche ottobre è un buon periodo per la caccia alle aurore in queste zone, ma è statisticamente in questo periodo è più facile vederle a Nord dove il buio è finalmente arrivato e il fenomeno risulta facilmente visibile anche con un’attività solare meno intensa.

Nel 2020 le lune nuove cadono il 17 settembre e il 16 ottobre: quindi è attorno a queste date che ci saranno le notti più favorevoli agli avvistamenti boreali.

A partire dalla fine di agosto, lungo la Helgelendskysten, si ha un calo del pur limitato traffico che è per lo più turistico, oltre che dei pochissimi abitanti costieri.

In sintesi, se si cerca il caldo, la luce del sole a mezzanotte e un po’ di “compagnia” lunga la strada, è bene scegliere la fine di giugno, inizio luglio. Se si punta a vedere qualche evento boreale in quasi totale solitudine, è meglio puntare alla prima settimana di settembre o oltre.

In qualsiasi stagione comunque la strada costiera saprà regalare un’esperienza unica, intensa, indimenticabile: saprà aprirsi una via indelebile nella vostra memoria e nel vostro cuore. Personalmente credo che nemmeno le Lofoten – che pagano il successo della loro bellezza con una massiccia e costante presenza turistica – possano competere con l’Helgelandskysten nell’incarnare lo spirito di quella che io chiamo la “terza Norvegia“, la Norvegia “della Norvegia” o “degli arcipelaghi”, e che segna il passaggio dalla Norvegia dei fiordi a quella “estrema” del Nord. 

Ed ecco allora la mia proposta per vivere quest’esperienza emozionante a bordo del camper di Norvegia facile, in totale, comoda libertà, alla scoperta dei tesori dell’Helgeland e del Salten., nel 2020

Prima di dedicare il giusto spazio all’itinerario di massima, riporto qui sotto alcune informazioni generali sulle modalità di viaggio e sul servizio che offro ai miei ospiti.

Il viaggio viene documentato con traccia GPS e time-lapse dell’intero tragitto. In base alle vostre preferenze, avrete foto e video che vi ritraggono, per aggiungere ricordi e punti di vista ad un viaggio di per sé memorabile.

A suggerirvi punti notevoli da visitare e a trovare il posto migliore per pernottare in scenografica sicurezza ci penserò io, il vostro “skipper” che, a meno di un tempo particolarmente inclemente, dorme per conto suo in tenda, lasciando così il camper tutto per voi.

Oltre alle comodità tipiche di una casetta viaggiante, un kayak gonfiabile (per due persone), una tenda (a due posti) per eventuali pernottamenti e soste nelle lunghe escursioni.

Amate le escursioni impegnative? Avete in Norvegia facile un assistente che vi asseconda: vi porta al vostro punto di partenza e vi viene a prendere al punto di arrivo!

Il vostro hobby o mestiere è la fotografia, il video, la scrittura? Nel camper trovate l’ambiente ampio e adeguatamente attrezzato per lavorare comodamente, anche mentre si viaggia.

L'itinerario di massima

L’itinerario di massima prevede circa 1.000 km da fare in 6 giorni pieni e 5 notti (o 6,5 giorni e 6 notti), con una media quindi di circa 180 km al giorno ma con tratte variabili da 340 a 100 chilometri a seconda delle attività previste.

Il tragitto proposto ha inizio all’aeroporto di Trondheim e termina all’aeroporto di Bodø. In mezzo 6 tappe per risalire la Contea di Trøndelag da Trondheim fino a Foldereid (dove inizia la Contea di Nordland), attraversare tutto il distretto dell’Helgeland lungo la costa, passando per Vega, superare il Circolo Polare Artico via mare e risalire infine il distretto di Salten (sempre della Contea di Nordland) fino a Bodø e dintorni.

Il percorso include 6 tratte da fare in traghetto, opzione che pesa un po’ sul costo complessivo ma regala paesaggi mozzafiato e un’esperienza indimenticabile. Naturalmente la formula di Norvegia facile permette agli ospiti di definire liberamente il proprio percorso e quindi di rinunciare al tratti di strada costiera e relativi traghetti, battendo la E6 nell’interno. In questo caso salgono però i costi di carburante.

Tra le molte caratteristiche che rendono questa parte di Norvegia sensibilmente diversa da quella che sta più a Sud, una è certamente la dimensione degli insediamenti urbani. Bodø, che è la città più popolosa del Nordland, con i 50.000 abitanti dell’intero Comune, si piazza al 16° posto per popolazione. Il secondo Comune del Nordland è Mo i Rana (26.000 abitanti), al 40° posto. Il terzo è Narvik che si piazza al 64° posto con 18.000 abitanti. Poi c’è Mosjøen (88° posto) con 13.000 abitanti.

Tranne Bodø, che è il punto di arrivo del tour proposto, nessuno di questi centri si trova lungo la Helgelendskysten ma si incontrano percorrendo la E6, nell’interno. Nel “magico Helgeland costiero” il paesaggio urbano estremamente rarefatto cede il passo a quello naturale straripante e vivido.

L’avventura inizia però a Trondheim, capitale del Trøndelag e terza città norvegese con un Comune di 190.000 abitanti: centro culturale, universitario e turistico che vale una visita, con i suoi scorci sul “fiume delle maledizioni” (Nidelva) e l’imponente Cattedrale di Nidarosdomen. Poco più a Nord c’è Steinkjer (22.000 abitanti) che è il centro amministrativo del Trøndelag. Tra i centri urbani del Nordland che si incontrano lungo l’itinerario previsto i principali sono Brønnøysund (5.000 abitanti), Sandnessjøen (4.500), Ørnes (1.500) e Saltstraumen – patria del gigantesco maelstrom – che fa comunque parte del Comune di Bodø.

Sono però indubbiamente le attrazioni naturali il piatto forte del tour.

Prima di rivolgere l’attenzione alla Helgelandskysten vale la pena ricordare che, nei dintorni dell’itinerario previsto, si incontrano le distese dei parchi nazionali Blåfjella-Skjækerfjella, Lierne, Børgefjell e Lomsdal-Visten e si lambiscono alcuni punti notevoli naturali come la cascata di Formofossen o il picco di Heilhornet, che saluta l’ingresso nel Nordland e l’inizio della Strada Turistica nazionale.

Nelle vicinanze si trova anche l’ultima grande isola del Trøndelag, Leka, patria del leggendario picco Lekamøya, dalle sembianze di una fanciulla che si copre la testa con il velo.

Ma è già ora di entrare nell’Helgeland e di prendere il primo traghetto che da Holm sbarca a Vennesund. Ci aspettano Torghatten, con la facile escursione alla montagna bucata (ovvero al cappello trafitto dalla freccia di Hestmannen secondo l’antica leggenda), un nuovo traghetto per sbarcare a Vega e da qui l’eventuale escursione alla vicina Søla o un più impegnativo tour extra in traghetto nell’arcipelago

Nell’isola di Alsta fanno bella mostra di sé le Sette sorelle e la prospiciente cima di Dønnmannen – altre protagoniste leggendarie. Attraversato l’Helgelandbrua, il ponte di Sandnessjøen, si giunge a Levang per il quarto punto di imbarco che porta a Nesna. 

Da Nesna a Kilboghamn è un susseguirsi di paesaggi marini, punti panoramici e occasioni per deviazioni verso villaggi o verso le isole di nuovi arcipelaghi.

A Kilboghamn si sale sul quinto traghetto, quello che in un’ora di attraversamento scavalla il Circolo Polare Artico. Qui sotto un breve time-lapse durante l’avvicinamento a Jektvik.

Arrivati a Jektvik si continua sulla Strada Turistica Nazionale Helgelandskysten ma si entra nel Distretto del Salten e in particolare nella zona dominata dalla presenza del Saltfjellet-Svartisen, il Parco Nazionale che ospita anche il ghiacciaio. Bisogna fare ancora qualche curva e prendere l’ultimo traghetto tra Ågskardet e Forøy prima di trovarsi a tu per tu con lo Svartisen ovvero la lingua Engabreen che scende fin quasi a toccare l’acqua. 

Se non ci si vuole accontentare dei punti panoramici da cui ammirarlo, ma avvicinarsi di più al ghiaccio, ci sono più opzioni disponibili: farsi portare in barca sulla sponda dove scende l’Engabreen, oppure affrontare una straducola un po’ dissestata che si spinge tra le montagne (Fjellveien) e conduce alle dighe del Storglomvatnet. Una volta ai piedi della diga minore, la Holmvassdammen, ci si può incamminare per raggiungere il bacino e da qui avvicinarsi al ghiacciaio che si tuffa proprio nel lago Storglomvatnet. La diga maggiore invece, la Stormglomvassdammen, è situata vicino al parcheggio che funge da punto di partenza per escursioni anche nel vicino Parco Nazionale Láhko. 

Altre attrazioni di questa zona sono la piccola ma suggestiva cascata nei pressi del Fykanvatnet e la Fykantrappa, vecchia scala in legno di 1129 gradini costruita e usata dagli operai impiegati nella costruzione della centrale idroelettrica di Glomfjord. Una volta in cima si è a ridosso del Parco Nazionale Láhko, famoso per le caratteristiche carsiche e le curiose forme delle rocce scavate dalle acque.

Riguadagnata la strada principale si continua lungo la costa che regala nuovi suggestivi panorami sull’arcipelago, belle spiagge (Reipå, Storvik, Sandhornøya), spettacolari cime per escursioni (SkjeggenFinnesSandhornet,e una serie di pregevoli interventi architettonici proprie della Strada turistica (UredplassenStorvikaGildeskål).

Prima di arrivare al curioso fenomeno di Saltstraumen, con il maelstrom più grande del mondo – ovvero un vortice d’acqua naturale che si forma due volte al giorno per il gioco dei movimenti d’acqua nei due fiordi durante le maree – si supera il sito geologico di Åselistraumen con le sue preziose testimonianze rocciose dell’ultima era glaciale.

L’area di sosta nel bel paesaggio di Godøystraumen segna la fine della strada turistica Helgelandskysten e segnala che si è a ridosso di Bodø i cui dintorni offrono bei panorami (Keiservarden), escursioni nel vicino Parco Nazionale Sjunkhatten, belle spiagge tra cui la bizzarra Hovsundet, una striscia di sabbia che collega un’isola alla terraferma.

Nelle giornate limpide da Bodø, guardando a Nord-Ovest si distinguono all’orizzonte le cime delle Lofoten. Basta un traghetto per raggiungerle, ma questo è davvero un altro viaggio…

 

L’itinerario riportato nella mappa interattiva è in ogni caso solo un’ipotesi di massima dal momento che la formula di Norvegia facile assicura totale libertà agli ospiti nel definire il percorso giorno per giorno, in base alle proprie preferenze e all’ispirazione del momento. 

Anche l’aeroporto di arrivo e di partenza possono essere modificati sulla base di un programma concordato, così come la durata complessiva del viaggio.

Nella mappa interattiva sono presenti 7 livelli:

1 • La sintesi del tour include un link che porta a una finestra Google Maps con la traccia dell’itinerario
2 • L’itinerario previsto con la traccia completa tra i principali punti previsti
3 • Una serie di punti notevoli e attrazioni naturali o culturali lambite o relativamente vicine al percorso proposto. Si tratta di segnalazioni e suggerimenti per la personalizzazione del viaggio.
4 • I Parchi Nazionali della zona
5 • Il tracciato della Strada Turistica Nazionale Helgelandskysten.
6 • Altri aeroporti della zona
7 • I principali luoghi toccati dall’itinerario

I primi quattro livelli sono visibili di default mentre gli ultimi tre sono spenti.

I livelli si possono “accendere” o “spegnere” cliccando sui quadrati rossi a spunta, posti sulla barra a sinistra della mappa.

Cliccando su un punto della mappa, si apre la corrispondente finestra di dettaglio.

Sono spesso presenti uno o più link a pagine web di approfondimento, viste 3D di Google Maps e foto sferiche di Street view realizzate nel luogo indicato.

Nel PDF trovi il programma di massima con le tappe giornaliere ipotizzate, una serie di informazioni e consigli generali, istruzioni per il pagamento e i costi per eventuali estensioni ai giorni di permanenza. 

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